I vecchi termosifoni in ghisa o acciaio sono ancora presenti in molte case italiane. Resistenti e duraturi, possono funzionare bene per decenni. Ma c’è un errore molto comune che molti commettono senza nemmeno saperlo — e che può compromettere l’efficienza dell’intero impianto.
Scopri subito quale sbaglio evitare e come far durare il tuo termosifone ancora più a lungo, risparmiando anche sulla bolletta.
L’errore più comune: lasciare l’aria nel termosifone
Hai mai notato che un termosifone è caldo solo nella parte inferiore, mentre quella superiore resta fredda? Oppure senti dei gorgoglii strani quando si accende il riscaldamento? Questi sono segnali chiari: c’è aria intrappolata all’interno del termosifone.
Molti ignorano questo problema, magari perché pensano che sia normale o temporaneo. Ma non farlo può portare a:
- riscaldamento irregolare in casa
- maggiore consumo di gas e meno comfort
- usura prematura di caldaia e impianto
Una semplice operazione può prevenire tutto ciò: lo sfiato del termosifone.
Come sfiatare correttamente il termosifone
Non serve chiamare un tecnico. Bastano pochi minuti e un minimo di attenzione. Segui questi passaggi:
- Spegnere il riscaldamento: aspetta che il termosifone si raffreddi completamente per evitare ustioni.
- Munirsi di una chiave di sfiato: la trovi in ferramenta per pochi euro.
- Prepara un contenitore: servirà a raccogliere l’acqua che potrebbe fuoriuscire.
- Apri lentamente la valvola di sfiato: si trova in alto sul lato del termosifone. Sentirai uscire aria, poi uscirà anche un po’ d’acqua.
- Chiudi la valvola non appena esce acqua in modo regolare: questo significa che l’aria è stata eliminata.
- Controlla la pressione della caldaia: dopo aver sfiatato più termosifoni, la pressione potrebbe scendere. Se è sotto 1 bar, va ricaricata.
Esegui questa operazione almeno una volta all’inizio dell’inverno, prima di accendere il riscaldamento per la stagione.
Altri consigli per far funzionare al meglio i vecchi termosifoni
Oltre a sfiatarli, ci sono altre strategie semplici per mantenere i termosifoni efficienti:
- Non coprire i termosifoni con tende pesanti o mobili: intrappolano il calore e lo impediscono di diffondersi nella stanza.
- Installa pannelli riflettenti dietro al termosifone: aiutano a riflettere il calore verso l’ambiente invece che disperderlo nel muro. Costano poco e sono facili da montare.
- Pulisci regolarmente la parte posteriore: la polvere, soprattutto nei modelli vecchi in ghisa, riduce lo scambio termico.
- Controlla lo stato delle valvole: se sono bloccate o usurate, possono compromettere la circolazione dell’acqua calda.
Quando è il momento di sostituire il termosifone?
Anche se un termosifone può durare decenni, ci sono segnali che indicano che è ora di cambiarlo:
- Ha perdite d’acqua visibili o tracce di ruggine estesa
- Non si riscalda nemmeno dopo lo sfiato e la pulizia
- Consuma più del normale e la bolletta aumenta ogni inverno
In questi casi, potresti valutare la sostituzione con modelli più nuovi, magari in alluminio o acciaio, che si scaldano più in fretta e pesano meno. Anche la caldaia potrebbe avere bisogno di una revisione professionale. E ricorda che migliorare l’efficienza significa anche risparmiare.
Conclusione: manutenzione semplice, vantaggi enormi
Mantenere in salute un vecchio termosifone è più facile di quanto sembri. Bastano pochi accorgimenti come lo sfiato, la pulizia e l’uso intelligente dello spazio intorno. Evitare l’aria intrappolata fa davvero la differenza sul comfort e sulla bolletta.
Adesso che conosci l’errore comune da evitare, metti in pratica questi consigli. Il tuo impianto ringrazierà, e anche il tuo portafoglio.




